giovedì, gennaio 24, 2008

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La mia ossessione per la musica e' nota a chiunque mi conosca piu' che superficialmente, tuttavia questa volta non e' di musica che si tratta, non in senso stretto almeno.

Mi sembra sempre di esser matto quando mi capita, ma continua a succedere, e le risatine si sprecano. Oh si, quegli stronzetti non la piantano mai. Mai.


Abbiamo cominciato a riderne insieme, io e te.. il primo che mi viene in mente e' stato caso Campomarino, il piu' recente un assai ambiguo portachiavi.. ma ce ne sono tanti che non sai, che non riesco a condividere senza accrescere la mia folle percezione.
E cosi' faro' finta di scriverli solo per me, qui.

Ieri sera sono entrato nel supermercato, pensavo ancora a stelle binarie e gelide comete, quando la mia mente ha messo a fuoco le parole che giungevano alle mie orecchie. Era la radio:

"Ferma l’amore, non lasciarlo andar via!
Chi di violenza vive forse ha quella soltanto…
Prendi la gioia al volo prima che sia rimpianto…
La tua macchina rossa potrai averla anche tu,
ma non è a trecento all’ora che vivrai di più!
"

Tachicardia parossistica, ecco.
Ed ero ancora sotto l'effetto delle due ore.
La commessa mi ha chiesto se mi sentivo bene.. e cosa avrei potuto dirle?

"Diavolo si, la vita mi esplode in petto, e la radio mi prende in giro."

Ho creduto di morire, sul serio, ero sopraffatto da agenti esterni.
Ed e' proprio alla morte che ho cominciato a pensare, alla fine.. non ho mai avuto davvero paura di morire, anche adesso rido all'idea.. eppure.. ci ho pensato.
E se morissi domani?

Mi sono chiesto cosa avrei fatto delle mie ultime ventiquattro ore, ed e' con il sorriso che mi sono risposto. Oh si, e' proprio quello che penserai, se verrai a leggere queste parole. Ho pensato esattamente a quel viaggio. A quell'esplosione. A quell'angolo.
All'Oltreverso.

E poi abbiamo parlato ancora, e ancora era di morte, che si parlava.
E alla fine sono andato a dormire. Un sogno mi ha travolto, e te ne parlero'.
E stamane e' stata ancora la morte, il tema, due volte.
Prima mi ha colpito attraverso te, e poi di nuovo, attraverso Carmine, il mio capo.

Un ragazzo di 24 anni, una persona che stava bene, e ora e' cibo per vermi. E, mi chiedo, ripensando in modo naturale alle parole del professor Keating, avra' realizzato anche solo un briciolo del suo potenziale, prima della fine?


Se dovessi morire domani, come realizzeresti il tuo potenziale?

5 commenti:

Psychè ha detto...

Buon compleanno Biagio e grazie per avermi eliminato per l'ennesima volta...

Happy birthday!

Kyra ha detto...

Beh, sei in ritardo di 15 giorni esatti.. ma ho sempre amato la tua attenzione per i dettagli, Paola.
(ok, qui sono sarcastico)

Non ci sentiamo mai, non ci parliamo mai, non ci cerchiamo mai, cos'e' che ti pesa tanto a non essere nella mia lista?
Hai paura di essere dimenticata?

Te lo chiedo seriamente, non sto scherzando.


Ti ringrazio per gli auguri.

Psychè ha detto...

Caro Biagio, il fatto è che tu hai sempre fatto così, cioè quando ti girava mi "eliminavi" dalla tua lista e dalla tua mente...Mi pesa il fatto che magari un giorno parliamo e dopo mezzora mi scazzi, cioè giri e rigiri e mi elimini...

Paura di essere dimenticata?Ormai non credo di far parte dei tuoi pensieri o di quelli di qualcun altro a cui credevo di importare qualcosa...Cmq questo non è importante...

Sono in ritardo di 15 giorni perchè non sapevo come contattarti, visto che non ti ho più tra i miei contatti e il 14 volevo appunto farti gli auguri, ma non c'eri...

Spero gli anni (la vecchiaia) ti facciano diventare più saggio di quanto non lo sei già.

Kyra ha detto...

Paola, della mia mente, a conti fatti, non conosci un granche'.. non perche' tu sia stupida, ci tengo a dirlo, semplicemente, io e te, non ci conosciamo davvero. Abbiamo parlato, abbiamo condiviso alcune cose, ma e' come se avessimo passato ognuno il tempo con un persona che non esiste.
Lo sai tu, lo so io.
In parte mi dispiace, perche' non ho un brutto ricordo di noi.

Sono altri quelli che ti dimenticano, cerca di non rifilare a me i loro patetici difetti, o le loro mancanze.

Paola, ma com'e' che io il tuo numero di cellulare, nonostante "i miei scazzi", me lo ricordo ancora, e tu in 15 giorni sei riuscita solamente a scrivermi sul blog?

Non sono ne' saggio, ne' vecchio.
Sono stufo del tuo modo di cercarmi quando qualcun altro ti manda in pezzi.

Se vuoi parlare, chiamami, altrimenti piantala di proiettare su di me le tue mancanze e le tue paure.

Io non temo di essere dimenticato.
Sicuramente non da te.

Psychè ha detto...

Io non sto qui a cercarti quando qualcuno mi manda in pezzi. Su questo sono un pò cambiata...Dici che non ricordo il tuo numero? No caro la memoria ancora mi funziona bene...E poi non capisco questo fatto di dire ke "proietto" su di te le mie mancanze...l'avrò fatto tempo fa, ma ora come ora quello che ho me lo tengo dentro...

Come vedi sono povera di contenuti, ergo non so come risponderti e questo non mi è mai piaciuto, ma vabbè, capita...

Buona giornata Biagio

ps. Questo non vuol dire che tu abbia ragione, anzi...