La mia ossessione per la musica e' nota a chiunque mi conosca piu' che superficialmente, tuttavia questa volta non e' di musica che si tratta, non in senso stretto almeno.
Mi sembra sempre di esser matto quando mi capita, ma continua a succedere, e le risatine si sprecano. Oh si, quegli stronzetti non la piantano mai. Mai.
Abbiamo cominciato a riderne insieme, io e te.. il primo che mi viene in mente e' stato caso Campomarino, il piu' recente un assai ambiguo portachiavi.. ma ce ne sono tanti che non sai, che non riesco a condividere senza accrescere la mia folle percezione.
E cosi' faro' finta di scriverli solo per me, qui.
Ieri sera sono entrato nel supermercato, pensavo ancora a stelle binarie e gelide comete, quando la mia mente ha messo a fuoco le parole che giungevano alle mie orecchie. Era la radio:
"Ferma l’amore, non lasciarlo andar via!
Chi di violenza vive forse ha quella soltanto…
Prendi la gioia al volo prima che sia rimpianto…
La tua macchina rossa potrai averla anche tu,
ma non è a trecento all’ora che vivrai di più!"
Tachicardia parossistica, ecco.
Ed ero ancora sotto l'effetto delle due ore.
La commessa mi ha chiesto se mi sentivo bene.. e cosa avrei potuto dirle?
"Diavolo si, la vita mi esplode in petto, e la radio mi prende in giro."
Ho creduto di morire, sul serio, ero sopraffatto da agenti esterni.
Ed e' proprio alla morte che ho cominciato a pensare, alla fine.. non ho mai avuto davvero paura di morire, anche adesso rido all'idea.. eppure.. ci ho pensato.
E se morissi domani?
Mi sono chiesto cosa avrei fatto delle mie ultime ventiquattro ore, ed e' con il sorriso che mi sono risposto. Oh si, e' proprio quello che penserai, se verrai a leggere queste parole. Ho pensato esattamente a quel viaggio. A quell'esplosione. A quell'angolo.
All'Oltreverso.
E poi abbiamo parlato ancora, e ancora era di morte, che si parlava.
E alla fine sono andato a dormire. Un sogno mi ha travolto, e te ne parlero'.
E stamane e' stata ancora la morte, il tema, due volte.
Prima mi ha colpito attraverso te, e poi di nuovo, attraverso Carmine, il mio capo.
Un ragazzo di 24 anni, una persona che stava bene, e ora e' cibo per vermi. E, mi chiedo, ripensando in modo naturale alle parole del professor Keating, avra' realizzato anche solo un briciolo del suo potenziale, prima della fine?
Se dovessi morire domani, come realizzeresti il tuo potenziale?